Please use this identifier to cite or link to this item: https://hdl.handle.net/10216/153084
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dc.creatorGrassi, Onorato
dc.creatorMeirinhos, José
dc.date.accessioned2024-04-16T23:13:11Z-
dc.date.available2024-04-16T23:13:11Z-
dc.date.issued2021
dc.identifier.issn0872-0991
dc.identifier.othersigarra:644976
dc.identifier.urihttps://hdl.handle.net/10216/153084-
dc.descriptionIT: Nella cultura medievale il termine moderno finzione ricopre molteplici forme linguistiche e differenti significati. Nei diversi ambiti del sapere e dell'espressione - dalla teologia alla filosofia, dalla letteratura alla spiritualità, dalla predicazione alle disposizioni giuridiche - non è facile rinvenire un uniforme e unico senso che il termine - o insieme di termini affini e correlati - ha assunto presso gli autori dei secoli di mezzo, sì che lo studioso e il lettore moderno possano con esso confrontarsi e di esso discutere. Se ciò suggerisce una certa cautela con cui il tema merita di essere trattato, per altro verso la sua complessità stimola ad approfondimenti specifici e a precise analisi, volti a coglierne il valore, l'uso, le modulazioni che ebbe nella cultura medievale.
dc.language.isoita
dc.rightsopenAccess
dc.titleIntroduzione [Vol. 39-40 (2020-21): Finzione nel pensiero filosofico medievale]
dc.typeArtigo em Revista Científica Nacional
dc.contributor.uportoFaculdade de Letras
dc.identifier.doi10.21747/21836884/med40intr001
Appears in Collections:FLUP - Artigo em Revista Científica Nacional

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